Dott. Belotti Maurizio
Nato a Bergamo il 21 marzo 1950.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano, Specializzato in Clinica Odontoiatrica e Stomatologica nel 1980 e in Ortognatodonzia nell’ a.a. 1984-85. Perfezionato in Endodonzia nel 1995-96 presso l’Università degli Studi di Verona.
Perfezionato in Posturologia ed Osteopatia nell’a.a. 1998-99 presso l’Università degli Studi di Palermo già diretta dal Prof. D. Caradonna, antesignano in Italia di una visione olistica del corpo, insieme al Dott. G.M. Esposito di Varese, ricordato da tanti. Doctor of Philosophy in Posturology a. a. 1999-2000.

Socio in varia misura di diversi sindacati quali A.N.D.I. , A.I.O.P., S.I.D.O. e A.S.I.O.

Ha tenuto corsi di Assistenza ed Aiuto alla Poltrona negli anni ’80, di tipo teorico e pratico.

E’ stato Professore a c. nella Scuola di Spec. in Ortognatodonzia a. a. 87/88 e 88/89.

Ha svolto l’incarico libero-professionale della Regione Lombardia Direzione Generale Formazione Lavoro presso il Centro di Formazione Professionale di Bergamo per il corso di apprendisti Assistenti Studi Odontoiatrici (ASO) nell’anno 2001-2002.

Tra il 1982 e il 1992 ha redatto, in collaborazione con altri colleghi, diversi articoli pubblicati sulle riviste “Dental Cadmos”, “Odontoiatria oggi”, “Oris medicina”.

Ha tenuto diverse presentazioni:

- “Ortodonzia estetica applicazioni operative possibili e limiti” – Laboratorio Ortobel, Seriate 14 febbraio 2005.

- “Varie possibilità dell'odontoiatria e dello stomatologo negli anni – La professione dell'Odontoiatra e Stomatologo dagli anni '80 ad oggi” ANDI Sez. Bergamo – Progetto Bergamo porte aperte , 28 novembre 2009.

- “Ortodonzia o Ortognatodonzia? Considerazioni pratiche” ANDI, 14 febbraio 2012.

- “ Uso delle mascherine Arc Angel con più steps abbinato ad altra terapia associata” – Laboratorio Ortovit, 14 marzo 2014.

Esercita dal 1980 la professione in Bergamo, nel proprio studio in Via Divisione Tridentina n.4, dove esegue attività odontoiatrica di base e Specialistica implantologica, protesica e ortodontica.

Ha eseguito più di 1700 impianti di tipo “ad osteo-integrazione”, ad iniziare dal 1989. Usa quotidianamente l'apparecchiatura OSSTEL durante gli interventi implantologici e controlla le situazioni occlusali con TEK-SCAN III.

Si interessa di problemi legati all’ATM fin dalla metà degli anni ’80 dopo aver incontrato il Prof. H.Gelb di New York e il Dr. M.Ronchin di Mestre, il Prof. M. Rocabado di Santiago del Cile, il Dott. J.P. Meersseman, chiropratico di fama mondiale, e il Prof. B. Rothbart, esperto in algie localizzate ed estese del corpo legate anche alla postura a partire dall’appoggio podalico.

E’ costantemente impegnato in corsi di aggiornamento, con il conseguimento di crediti ecm (educazione continua in medicina), in particolare relativi alla postura e ad una visione olistica dell’organismo.

Come sempre accaduto nel tempo e nella mia vita, con la voglia di crescere insieme al desiderio primario di cercare la qualità non solo per sé stessi, ma per tutti gli individui con cui sono entrato in contatto, e con interventi di qualsiasi genere medico e specialistico in modo particolare, io mi sono posto sempre questo indirizzo anche attraverso l’utilizzo di vari mezzi di comunicazione, in passato con pubblicazioni su giornali, riviste, libri, serate e convegni, oggi anche con l’utilizzo costante di tutte le nuove tecnologie che questo mondo in continua evoluzione, offre ed offrirà.
Tutto l’ambito medico in generale sta cambiando, momento per momento, e le nuove possibilità non si contano, in quanto sono numerosissime e anche in ambito odontoiatrico e stomatologico.
Sicuramente riesce difficile stare al passo con le tante novità, ma la voglia di vivere nella realtà e rispettare un pò i sogni dell’uomo, porta a percorrere strade, forse un po’ impegnative, impensabili, ma tutte possibili perché TUTTO E’ UMANO QUINDI FATTIBILE con i tempi mentali ed operativi forniti dal Caso ad ogni uomo.
Ho iniziato a pensare “ai denti e alla bocca” fin dagli anni ’70 del secolo scorso per merito prima del Prof. Alberto Ciani e poi di tutti i colleghi che ho incontrato e conosciuto nella Clinica universitaria di Odontostomatologia di Via Commenda a Milano, in primis il Prof. Ennio Giannì, tanto presente con la sua esperienza didattica e di vita professionale nonché umana.
Ben altre strade ho percorso in altre Università ed anche in altre strutture private, nazionali ed internazionali, che mi hanno veramente dato un bagaglio molto ampio per affrontare la mia Specialità in toto in modo adeguato, senza mai limitarmi in niente.

In altre parole lo scopo della mia vita è stato ed è quello di CURARE in modo più completo possibile le persone che si sono rivolte a me per i problemi più vari.

Spesso, per non dire sempre, il mio desiderio è quello di andare controcorrente o anticipare i cambiamenti, insieme ad un ascolto del prossimo con il primum movens, senza esaltarmi, che è rappresentato dall’Etica anche di tipo religioso.
Tutti noi facciamo migliaia di errori, ma volendo possiamo fare anche quotidianamente delle grandi cose.
Sicuramente la mia attività, che dura da più di 40 anni, mi ha portato per tutti questi motivi, a cambiamenti anche drastici nell’affrontare e nel risolvere i casi clinici che mi si sono presentati.
L’insegnamento a cui mi sono dedicato negli anni, a diversi livelli, mi ha costretto ad affrontare, giorno per giorno, le situazioni con un corretto approccio verso colleghi passati dallo studio e no, sempre con la voglia di migliorare e di far crescere anche loro, rendendoli indipendenti per il vero piacere di vivere e lavorare.
La frase che si sente spesso ripetere “l’insegnante è vero docente quando diviene discente nell’incontro con l’allievo” rispecchia e dovrebbe sempre essere presente, nell’umiltà delle cose, in ognuno di noi.
Rapporto interventi/costi
Nel corso degli ultimi due decenni, soprattutto in Italia, sembra essersi diffusa la tentazione mediatica di mercificare la professione medica ed in particolare quella odontoiatrica.
Leggendo i giornali, ascoltando le radio e gli innumerevoli servizi televisivi, è facile accorgersi che a livello pubblicitario pochissimi parlano di qualità vera delle terapie e di professionalità delle prestazioni stesse.
Per fare un esempio concreto, Andrea Senna dell’A.N.D.I. di Milano e Lodi, ha affermato “fino a non molto tempo fa sarebbe stato assurdo paragonare la prestazione di un medico all’acquisto di un qualsiasi altro oggetto o servizio, la cui unica variabile decisiva poteva essere quella del prezzo e/o dello sconto.
Ora il paradosso è che i pazienti (reali o potenziali) hanno tutti i mezzi per percepire la differenza tra una Fiat 500 e una Ferrari, ma hanno meno strumenti conoscitivi utili a distinguere bene tra otturazione ed otturazione, tra impianto ed impianto.
L’unico argomento reclamizzato con sempre maggiore insistenza è il costo delle cure e degli interventi e si cavalca oramai una corsa al ribasso a discapito della salute dei pazienti e purtroppo sminuisce – se non addirittura annulla – ogni altro discorso più serio sulla vera qualità della prestazione medica.”
Esistono, per i motivi suddetti, ed anch’io come Medico Specialista sono perfettamente d’accordo, una serie di problematiche abbastanza pesanti legate al ricambio generazionale dei professionisti, in ambito pubblico e specialmente in quello privato, conseguenza vera e concreta del carico economico che si deve affrontare quotidianamente nell’acquisto, nell’utilizzo di sempre nuove apparecchiature, con l’aiuto costante ormai, minuto per minuto, di tutto quanto derivato dall’elettronica … , impedendo ai giovani laureati l’inserimento nelle strutture come collaboratori e/o titolari di attività se non vengono garantiti anche dei margini giusti tra costi delle apparecchiature, qualità degli interventi, come già ricordato, e remunerazione.

E’ sempre un po’ il gatto che si morde la coda!

Chi ci va di mezzo siamo tutti noi, da una parte all’altra del tavolo e/o della cattedra.

Qualità di vita sempre !!!

Disponibilità
Si apre perciò il capitolo della disponibilità vera del professionista, questione a cui credo molto, che può andare da un missionarismo spinto ad un egoismo un po’ più evidente.
La mia voglia e la capacità di “vedere”, di valutare le persone in toto - che dovrebbe esistere in tutti gli addetti della professione, medici, odontoiatri, assistenti, segretarie,collaboratori - mi ha portato e mi porta quotidianamente a scontrarmi da una parte con il mio “Io” etico, dall’altra – anche per disposizioni di legge e normative varie- con uffici e Dipartimenti anche statali: per un loro standard troppo slegato dalla realtà delle persone, non valutano e non ammettono a sufficienza l’individuale differenza di ogni Professionista, in particolare del Medico e dello Specialista che dedica alla sua attività molte ore, sicuramente più delle 40 settimanali, non badando spesso nemmeno a sé stesso in modo adeguato, alla propria famiglia, aumentando il rischio di suicidi, infarti, ictus e malattie varie del corpo con percentuali sicuramente più elevate rispetto ad altre attività meno stressogene.
Nel mio studio entra un bambino di 3 anni, un soggetto di 10, una donna in gravidanza, uno straniero con problemi economici, una persona anziana che cerca sollievo e quant’altro e l’aspetto economico rappresenta spesso per i pazienti il motivo primo per affrontare o meno le cure mediche o anche solo in parte le proprie esigenze sanitarie, mentre il Professionista è sempre teso al raggiungimento di un riequilibrio migliore possibile.
Tanti interventi alla fine, in una valutazione anche di tipo etico, come già ricordato, sono preventivati ed eseguiti al paziente con sconti, dilazioni e rateizzazioni, tante volte non comprensibili da tutti, per troppo lunghi periodi, ma positivi per i due “contraenti” , paziente e medico, in sostanza per la mia soddisfazione personale, che molto spesso supera il risvolto economico e mi permette di STARE BENE e sarebbe ancor meglio se mi si permettesse di lavorare in una libertà clinico-medico-professionale scevra di altri impedimenti.


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