BOX RADIOGRAFICO E PROMAX 3D CON PROGRAMMA ROMEXIS 4.4.1

La nuova apparecchiatura radiografica completamente digitale con braccio per tele-radiografie e due computers dedicati per una facile memorizzazione dei dati, consente di eseguire in studio tutte le radiografie a due e tre dimensioni con ricostruzioni complete nello spazio, necessarie per l’attività quotidiana: ortopantomografia, tele latero-laterale, tele antero-posteriore con visualizzazione dell’occipite, della colonna cervicale in particolare della I, II e III vertebra.

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VISTAScan (Film ai Fosfori)

VISTAScan è il sistema più usato per l’acquisizione delle immagini radiografiche su lastrine apposite inserite nel cavo orale e la loro memorizzazione digitale, con l’aiuto del programma applicativo, all’interno di ogni Pc dello studio.

SENSORE GENDEX GSX – 700

Il sensore intraorale Gendex GSX-700 è l’alternativa, un po’ più datata e relativamente di minore qualità rispetto ai film ai fosfori.
Anch’esso infatti permette l’acquisizione di immagini radiografiche, visualizzandole direttamente sul Pc al quale è collegato tramite cavo USB.
Viene ancora usato solo nei casi di “lastrine” obbligatorie più rigide per evitare distorsioni delle immagini con o senza i centratori.

LASER A DIODI

L.E.O. (Laser for Evolutive Operations), rappresenta l’evoluzione dei laser a diodi studiato per applicazioni in ambito medico, odontoiatrico, chirurgico e terapeutico.
Vanta una tecnologia all’avanguardia studiata da ingegneri specializzati ed un setting definito dall’apporto scientifico dei migliori medici esperti in laserterapia.
L’odontoiatria laser è largamente utilizzata per trattamenti alternativi ed innovativi, permettendo di effettuare procedure minimamente invasive e traumatiche, migliorando il comfort dei pazienti e l’efficacia terapeutica. Mediante il doppio codice d’accesso, consente di operare in assoluta sicurezza sia all’odontoiatra che all’igienista dentale.
La luce laser di L.E.O., grazie alla vasta programmabilità di potenza, frequenza e durata dell’impulso, trova ampio campo di applicazione nei tessuti duri e molli del cavo orale, nel suo insieme (denti,lingua,mucosa,lato interno delle guance ) e completa superficie esterna del viso, con vaste possibilità da parte, in questo ultimo caso, del Medico chirurgo specializzato e dello Stomatologo.

OSSTELL ISQ

Osstell® ISQ è un sistema portatile progettato per misurare la stabilità degli impianti dentali, con l’uso della tecnica non invasiva dell’analizzatore della frequenza di risonanza (RFA).
Il sistema include l’uso di uno SmartPeg™ , astina con rilevatore inserita nell’impianto.
Lo SmartPeg viene sollecitato da un impulso magnetico proveniente dalla sonda di misurazione che si trova sullo strumento portatile.
La frequenza di risonanza, che è la misura della stabilità dell’impianto, viene calcolato in automatico dal segnale di risposta.
I risultati sono visualizzati sullo strumento sotto forma di Quoziente di stabilità dell’impianto (ISQ), in una scala da 1 a 100.
Maggiore è il numero visualizzato, maggiore è la stabilità, differente nella mandibola o nel mascellare superiore.
Osstell ISQ può aggiungere informazioni importanti alla valutazione della stabilità dell’impianto e può essere usato come parte di un programma di valutazione del trattamento complessivo.

T-SCAN III

T-Scan III è un dispositivo diagnostico ad uso clinico che rileva ed analizza i contatti occlusali, utilizzando sensori monouso, particolarmente sottili.
Il software abbinato dispone di caratteristiche uniche che permettono di visualizzare, tramite grafici, i dati rilevati occlusalmente sul paziente, la relazione tra forza e tempo degli stessi contatti, il “centro delle forze”, come quasi un baricentro, e la sua traiettoria.

T-Scan III può essere utilizzato per:
- esame della situazione iniziale pre-trattamento;
- identificazione delle prematurità dentali;
- raggiungimento di una simmetria, del balance dei due lati durante, nel finishing, dopo la conclusione delle terapie e nel tempo;
- l’osservazione dai grafici della situazione implantologica, della loro fissità e stabilità;
- controllo accurato della guida anteriore;
- documentazione ed educazione del paziente;
- fidelizzare e motivare il paziente ai controlli.

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